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Comune di Cupramontana

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AGRICOLTURA E CUCINA

Contadini che fanno la pista del maialeLa divisione del “rischio” agricolo su più colture insita nel sistema mezzadrile sta alla base della grande biodiversità marchigiana e della varietà del suo paesaggio.

La vera tradizionale cucina marchigiana nasce in questo contesto.

Si consumavano molta pasta, specie all’uovo, polenta, pane fatto in casa, legumi, verdure, quasi tutto di produzione propria.

I piccoli animali da cortile erano i più utilizzati mentre le carni dei grandi animali erano di consumo decisamente più inconsueto.

Ogni anno un maiale, nutrito prevalentemente con gli scarti della fattoria, veniva macellato e forniva grasso e carne, prevalentemente sotto forma di salumi, per tutto l’anno seguente.

L’olio di oliva veniva usato spesso a crudo e sovente sostituito da lardo o strutto nella preparazione dei piatti.

Gli altri animali cresciuti e, soprattutto, vitelli e vitelloni venivano invece ceduti alle macellerie di paese: erano troppo preziosi e ben pagati per poter essere consumati in famiglia.